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Introduzione

Un algoritmo può moltiplicare le operazioni, ma basta a trasformare un investitore in un professionista?

Il numero di settembre 2026 di NF prende le mosse anche da questo (non banale) interrogativo e invita a guardare da vicino la realtà economica degli investimenti. Jessica Carvalho França affronta la distinzione tra gestione patrimoniale privata e attività lucrativa nel mondo delle criptovalute, del trading automatizzato e degli NFT, richiamando l’importanza di una valutazione complessiva. Monica Fior amplia la prospettiva con due contributi: il primo confronta i regimi fiscali italiano e svizzero delle cripto-attività; il secondo commenta due sentenze del Tribunale federale sulla sostenibilità di un progetto imprenditoriale nel mining e sul domicilio fiscale effettivo di una società del settore. Dagli attivi digitali agli immobili, Alessandro Turina esamina gli sviluppi OCSE nello scambio di informazioni, interrogandosi sul possibile nuovo pilastro della trasparenza fiscale transnazionale e sulle sue prospettive applicative. La rassegna giurisprudenziale riporta poi l’attenzione su operazioni familiari alla pratica professionale sottoposte al vaglio del Tribunale federale. Gabriele Lo Conte analizza il sovrapprezzo nella vendita di azioni al proprio datore di lavoro, al confine tra utile in capitale privato e reddito da attività lucrativa dipendente. Samuele Vorpe approfondisce, in due distinti commenti, gli indizi del prestito simulato e la competenza territoriale per l’imposta federale diretta nei conflitti intercantonali, soffermandosi sulle conseguenze del mancato coinvolgimento dell’AFC. Ne emerge un invito utile anche alla ripresa dopo l’estate: osservare con attenzione i fatti, per orientarsi tra innovazione e questioni ricorrenti della – e nella – fiscalità.

Buona lettura!

Curzio Toffoli


Nº9
settembre 2026

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Ultime news

Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero

Diritto tributario svizzero

Per i periodi fiscali 2016 e 2017, i contribuenti sono stati tassati in modo illimitato sia dal Cantone dei Grigioni che dal Canton Ticino e hanno pertanto chiesto all’AFC di determinare il luogo della tassazione dell’imposta federale diretta. L’AFC ha sospeso questa procedura fino alla chiusura definitiva della procedura ticinese relativa alle imposte cantonali e comunali. Il TAF ha annullato questa decisione incidentale poiché incompatibile con l’art. 108 LIFD. Il Tribunale federale ha negato la legittimazione dell’AFC a ricorrere ai sensi dell’art. 89 cpv. 2 lett. a LTF, che serve alla vigilanza sull’esecuzione da parte di altre autorità. Nella determinazione del luogo della tassazione, l’AFC non agirebbe infatti in veste di autorità di vigilanza, bensì secondo il diritto in materia di tassazione quale istanza neutrale analoga ad un arbitro, motivo per cui essa non può, nell’ambito dello stesso procedimento, emettere dapprima una decisione e poi impugnare, quale organo di vigilanza, una decisione su ricorso che non le sia gradita.

(sentenza TF n. 9C_173/2026 del 28 agosto 2026)

Il 29 novembre 2026 si voterà sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Questo servirebbe a finanziare una parte della 13a mensilità AVS, che sarà versata per la prima volta nel dicembre del 2026. Senza entrate supplementari, la situazione finanziaria dell’AVS diventerebbe sempre più precaria, dato che il deficit aumenterebbe rapidamente. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano pertanto di accettare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto di 0,4 punti percentuali.

Il 29 novembre 2026, i cittadini svizzeri si esprimono sull'iniziativa popolare «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi – Basta con la discriminazione del matrimonio!».

Per la ministra, portavoce della posizione del governo, la proposta di modifica costituzionale è superata.

Il 29 novembre il popolo svizzero sarà chiamato a votare, per la seconda volta nello stesso anno, su come porre fine alla penalizzazione fiscale delle coppie sposate. Dopo aver approvato in marzo l’imposizione individuale, l’elettorato si esprimerà questa volta sull’iniziativa del Centro “Per imposte eque”, che punta invece a mantenere l’imposizione congiunta.

Tutti i prelievi obbligatori, imposte, oneri sociali e premi LAMal fanno somigliare il sistema fiscale svizzero a una flat tax – Quasi tutte le fasce di reddito hanno un'aliquota virtuale del 45%, tranne l'1% della popolazione 

Nonostante diffida e multa, i contribuenti non hanno presentato alcuna dichiarazione d’imposta e sono pertanto stati tassati d’ufficio. Soltanto dopo la crescita in giudicato della relativa decisione essi hanno dichiarato un dividendo di CHF 400’000 e chiesto il rimborso della relativa imposta preventiva. Il Tribunale federale ha confermato che la mancata dichiarazione è avvenuta intenzionalmente e non per negligenza: Rinunciando consapevolmente a presentare una dichiarazione d’imposta, i contribuenti avrebbero accettato la possibilità di un’imposizione incompleta. Nulla muta il fatto che la società distributrice abbia comunicato i dividendi all’AFC, poiché l’obbligo di dichiarazione incombe al contribuente stesso e l’autorità cantonale di tassazione non è tenuta a procedere a confronti con dossier di altre autorità. Le condizioni per il rimborso ai sensi dell’art. 23 cpv. 2 LIP non erano pertanto adempiute.

(sentenza TF n. 9C_365/2026 del 31 agosto 2026)

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