Crypto Tax 2026: Italia e Svizzera, due modelli a confronto
Aliquota del 33% in Italia dal 2026 ed esenzione delle plusvalenze nella sostanza privata in Svizzera: evoluzione normativa e prospettive fiscali
Bachelor in Economia e Management
CAS in Fondamenti di diritto tributario
CAS in Diritto tributario internazionale
Fiduciaria commercialista
Fiduciaria Ortelli SA, Lugano
L’evoluzione della regolamentazione fiscale sulle criptovalute vede profonde differenze tra l’Italia e la Svizzera, delineando scenari opposti per investitori e aziende del settore. Il sistema fiscale italiano ha recentemente modificato il regime impositivo, prevedendo, a decorrere dal 2026, un’aliquota ordinaria del 33% sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti dalle cripto-attività, oltre a specifici obblighi dichiarativi e di monitoraggio fiscale, tra cui l’inclusione delle cripto-attività nel quadro RW del Modello Redditi PF, con l’applicazione delle relative sanzioni in caso di omissioni o irregolarità. La Svizzera, al contrario, presenta un regime fiscale differente, nel quale le plusvalenze realizzate dagli investitori nell’ambito della gestione della sostanza privata sono esenti dall’imposta sul reddito ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 LIFD. Le criptovalute detenute nella sostanza privata sono considerate elementi della sostanza mobiliare e assoggettate all’imposta cantonale sulla sostanza, secondo le aliquote applicabili nel Cantone e nel Comune di domicilio dell’investitore. Per i trader professionali, invece, le plusvalenze sono imponibili come reddito ordinario, secondo criteri applicabili alla distinzione tra gestione della sostanza privata e attività professionale, definiti dalla Circolare AFC n. 36. Il confronto evidenzia, pertanto, differenze significative tra i due ordinamenti sia sotto il profilo dell’imposizione sia con riferimento agli adempimenti fiscali, che possono incidere sulle valutazioni degli investitori e degli operatori del settore. In tale contesto, la Svizzera e, in particolare, il Canton Zugo (Crypto Valley) hanno sviluppato un ecosistema particolarmente attivo nel settore blockchain e delle cripto-attività. Il contributo ricostruisce l’evoluzione normativa dei due ordinamenti, esamina la prassi delle autorità fiscali e di vigilanza e mette a confronto gli effetti delle diverse discipline. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra gestione privata e attività lucrativa indipendente, agli obblighi dichiarativi e alla rilevanza del domicilio fiscale effettivo.